L’Estonia legalizza il gambling online.





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04_-_Estonian_Poker_Championship_2009Secondo quanto scrive nel suo sito Estonian Free Press, dopo il successo del Baltic Poker Festival organizzato dal gigante del poker online PokerStars, l’Estonia si prepara ad aprire le porte ad un mercato che sta ottenendo sempre più successo in tutta l’Unione europea.

A partire dall’inizio dell’anno infatti, il governo estone permette ai propri cittadini di giocare online, grazie a una liberalizzazione che dovrebbe aiutare le autorità nazionali, in crisi di finanze pubbliche, a racimolare soldi attraverso una tassazione specifica a carico degli operatori di gioco.

Con l’economia che fa segnare un calo del 36% e l’urgente necessità di trovare nuove fonti di reddito, la liberalizzazione adottata dal governo entrerà completamente in vigore nel 2011 quando il mercato estone sarà aperto agli operatori di gioco internazionali in grado di soddisfare i requisiti stabiliti dall’autorità pubblica.

Paul Wasicka: il giovanissimo campione di poker “Kwick Fish”





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Paul WasickaPaul Wasicka è un giovane giocatore professionista di poker. È nato a Dallas, in Texas, nel 1981 e ha cominciato a giocare a poker nel 2004. In quell’anno ha partecipato ad un torneo a Denver, in Colorado. Aveva precedentemente lavorato come barman e direttore di ristorante per poi dedicare la sua vita al gioco d’azzardo, la sua vera passione. La sua prima grande vittoria arriva nel 2006 quando Wasicka si è classificato secondo, perdendo contro Jamie Gold all’evento principale delle World Series of Poker, vincendo oltre 6 milioni di dollari. I suoi sostenitori lo hanno soprannominato “Kwick Fish”.
Wasicka ha anche giocato in un tavolo finale del World Poker Tour, al Commercio’s Casino LA Poker Classic, classificandosi al quarto posto e vincendo più di 450mila dollari. In pochissimi anni Paul Wasickca ha ottenuto quattro piazzamenti alle World Series of Poker. Di lui e della sua vita ha detto: “Ho i migliori amici e familiari che chiunque vorrebbe avere” Fino al 2007 ha guadagnato, secondo i calcoli, più 7 milioni di dollari. Una somma che, ancora oggi, continua crescere.
Nel 2009 ha partecipato alla stesura del libro Power Hold’em Strategy, un testo firmato da Daniel Negreanu per tutti coloro che ambiscono a diventare dei veri giocatori di poker. La sezione di Paul Wasicka sul “Gioco Short-handed No-limit Cash game” è la più breve del libro, ma è una delle più istruttive. Gli argomenti affrontanti includono il bankroll management, il multitabling, il tilt, i vari tipi di giocatori e alcune considerazioni sul meta-game.

Tilly Jennifer: la giocatrice di poker più sexy del mondo





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Tilly JenniferTilly Jennifer è un’attrice e una giocatrice professionista di poker. È nata a Los Angeles da un cinese e un’americana. Dopo il divorzio dei genitori si è trasferita con la madre e il patrigno in Canada, a British Columbia.

La sua grande passione è sempre stata la recitazione, ha iniziato a studiare, seguendo un corso di teatro al Stephens College del Missouri. Nel 1983 ha iniziato con piccoli ruoli in televisione e film, come Hill Street giorno e notte. Il successo è arrivato con I favolosi Baker nel 1989. Nel 1994 ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista per il film Pallottole su Broadway. Nello stesso anno partecipa al film Getaway con Alec Baldwin e Kim Basinger. Tilly è stata inserita al ventitreesimo posto nella classifica delle 25 donne più sexy del mondo del 1995. Partecipa con piccoli ruoli in molti film ed è anche doppiatrice: è la voce di Bonnie, la vicina nel cartone animato Family Guy, e ha prestato la voce anche in altri film d’animazione come Monsters & Co. nel ruolo di Celia, Stuart Little ed altri.

Jennifer Tilly è stata sposata con il produttore dei Simpsons Sam Simon dal 1984 al 1991. È  impegnata nella lotta all’omofibia e nella difesa dei diritti degli omosessuali. Il 27 giugno del 2005, Tilly ha vinto un braccialetto del Wsop ($158,625) nella competizione femminile, a cui hanno partecipato circa 600 persone. Nel settembre dello stesso anno ha vinto al terzo World Poker Tour Ladies Invitational Tournament al Bycicle Casinò di Los Angeles: in tutto ha vinto oltre $340,000.

Victoria Coren: da giornalista a giocatrice di poker





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victoria corenVictoria Coren è una giocatrice professionista di poker. Figlia del defunto giornalista Alan Coren e sorella della giornalista Giles Coren, Victoria si è laureata presso l’Università di Oxford. Ma la sua vera passione, oltre allo studio e alla scrittura, è il gioco. La sua carriera come giornalista inizia molto presto. Aveva solo 14 anni quando ha vinto un concorso scrivendo un articolo per il settimanale ‘Daily Telegraph’ riguardo la vita giovanile nella sezione ‘Weekend’. Ancora oggi scrive per alcuni importanti giornali come il ‘Guardian’ e l’Observer’. La Coren è anche conduttrice televisiva, presenta il programma della Bbc ‘Balderdash and Piffle’ e il programma della Bbc Radio4 ‘Off the Page’.

Sei mesi dopo la vittoria al concorso del ‘Daily Telegraph’ il fratello maggiore le insegnò a giocare a poker. La prima volta in cui Victoria ha attirato su di sé l’attenzione del mondo del poker risale alla sua apparizione nel programma televisivo ‘Late Night Poker’, il primo programma, molto seguito, a trasmettere il poker mostrando le carte in mano ai giocatori. Proprio per questo successo di telespettatori la Coren, così come altri nomi piuttosto noti, decide di parteciparvi e diventa presto un ospite fisso.

Da allora, Victoria ha ottenuto numerosi successi nei maggiori tornei del mondo, diventando una delle giocatrici con un più alto guadagno di sempre. Il successo maggiore dell’European Poker Tour’ è il 1° posto della stagione 2006/2007 all’evento di Londra dove ha vinto 500mila sterline.
Attualmente Victoria Coren è membro del Team PokerStars Pro e gioca online con il nickname ‘Vicky Coren’.

Intervista a Kim Livotti





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sexy-pokerKim Livotti alias Fenice è una giocatrice di Poker del “Poker Roller Team”. L’abbiamo intervistata in esclusiva per voi.

Chi è Kim Livotti?
Una giocatrice di poker che ha ancora tanta strada da fare, e che con umiltà,
passione e studio sta muovendo piccoli ma decisi passi sui tavoli verdi.

Da dove nasce il tuo nickname Fenice?
I miei amici dicono che sono “short stacked specialist”, quindi che spesso sono
in grado di far rinascere il mio stack dalle sue ceneri quando rimango anche
con una sola fiches. Effettivamente, le mie vittorie più significative le ho
raggiunte dopo essere rimasta in gioco quando coprivo appena un buio e tutti mi
davano per spacciata.

Quando hai iniziato a giocare a poker e cosa ti da?
Giocavo a poker con la famiglia quando avevo appena 5-6 anni e riuscivo a stento
a tenere le carte in mano… e già spennavo tutti! :D
Infanzia e piatti composti da caramelle a parte, mi sono avvicinata seriamente
al poker circa tre anni fa, grazie ad una ludoteca vicino casa mia che faceva
dei piccolissimi tornei di Texas Hold’em… è bastata una partita e subito sono
rimasta vittima del fascino del poker e di tutto il contorno sociale ed emotivo.
Quello che mi dà il poker è qualcosa di primitivo, sensazioni fortissime che
diventano possibili solo quando ho due carte in mano e un paio di fiches
davanti agli occhi.

Il poker è donna?
Questa è una domanda che davvero mi piace, non vedevo l’ora di poter dire a
tutti che il poker non ha sesso: il poker è dei bravi giocatori

Quando sei entrata nel Poker Roller Team e che emozioni hai provato?
Beh, quando mi è stato detto che sarebbe nato il Poker Roller Team, una squadra
tutta femminile di donne che si mettono in gioco sui tavoli verdi ho pensato
che l’idea fosse geniale, proprio per far vedere al mondo che non esistono solo
uomini nel mondo del poker e che essere dei bravi giocatori sia in fondo quello
che davvero conta.
Io sono entrata nel Poker Roller Team alla sua nascita, ho avuto l’onore di
diventare giocatrice della squadra nel momento esatto in cui è stata concepita,
e la sensazione è quella di essere una prescelta, una fortunatissima ragazza che
ora deve dimostrare davvero quanto vale.

Giochi sempre allo stesso modo?
Sono una giocatrice tendenzialmente molto chiusa, ma ho quella sana vena di
follia che mi aiuta spesso a fare mosse con cui spiazzo… persino me stessa

Hai un/a poker player di riferimento? E perchè?
Mi piace molto Isabelle Mercier: bella, brava e rispettata da tutti.

La tua mano migliore e peggiore.
Epici i miei bluff con 6 e 2, che ho imparato ad associare mentalmente ad
Asso-Asso, ed altrettanto epico un mio clamoroso fold agli esordi quando per
paura di uscire in bolla ho foldato un Asso-10 suited… avrei chiuso un poker
d’Assi…

Il tuo motto?
Senza dubbio: “Mi basta una fiches per eliminarti”!

Ti senti una “donna d’azzardo”? Perchè?
Io SONO una donna d’azzardo… altrimenti avrei scelto di lavorare dietro a una
scrivania

Cosa fanno gli uomini quando vedono una donna ai tavoli?
Dipende dagli uomini… ci sono i giocatori, abituati a vedere donne al tavolo,
che non vedono una bella figliuola ma solo un altro stack da provare a
mangiare, e quelli invece che subito ti offrono da bere e fanno i “galanti”,
giusto per usare un termine gentile: io rispondo sempre che al massimo accetto
che mi si paghino un giro di blinds!

Sogni? Desideri?
Tutto quello che vorrei adesso è riuscire insieme a Vampiraxx e Ciunfa a far
sentire il ruggito del Team: il sogno – esagero un po’, tanto è un sogno e mi è
concesso – sarebbe proprio riuscire ad arrivare a premio tutte e tre in un unico
evento, magari proprio sul podio… se poi posso sognare in grande, sul gradino
più alto vorrei esserci io

Prossimo obiettivo?
Sarebbe ottimo chiudere bene l’anno magari riuscendo a vincere il Poker Roller
Woman Event su Nice Hand… anche se davvero devo dire che le ragazze che ho
trovato sui tavoli durante lo scorso torneo erano molto brave e preparate, una
bellissima sfida che vorrei far mia!

Meglio il poker live o online?
Io sono una creatura fatta per il live, infatti negli eventi dal vivo in cui
posso basare maggiormente il mio gioco sulla lettura degli avversari do il
meglio di me. L’online comunque mi piace per le quasi infinite possibilità che
offre, ma io faccio parte della old school e se posso guardare gli altri
giocatori negli occhi… tanto meglio.

Cosa ti senti di dire a chi da poco gioca a poker?
Che il poker deve essere soprattutto un divertimento, non fatevi ingannare
dall’illusione di fare soldi facili: si può vincere qualche torneo per puro
fattore C, ma quando la Dea Bendata ci abbandona… lì si vede davvero chi ha
le palle! (si può dire?!)

Stu Ungar “The Kid”





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stu ungarStuart Errol Ungar nasce a New York l’8 settembre del 1953, conosciuto nell’ambito del poker con il soprannome di “The Kid”, Ungar si trova molto presto nel mondo del gioco d’azzardo, grazie all’attività gestita dal padre a Manhattan. Alla morte del padre per un attacco di cuore, Stu entrò in collaborazione con Victor Romano, mafioso di chiare origini italiane, proveniente dalla famiglia dei Genovese. Fu risucchiato in un vortice da cui non riuscì mai più ad uscire. I legami con la malavita, le amicizie e le attività sospette, lo fecero cadere nella dipendenza dalla cocaina, droga che inizialmente prendeva per reggere le gare di poker. Stu Ungar è soprannominato ‘The Kid’, era un giocatore professionista di Texas Hold’em e gin rummy, ed è considerato il più forte giocatore del mondo di sempre in entrambi giochi. È stato l’unico a vincere 3 volte il titolo di campione del mondo. Solo Johnny Moss ci riuscì però vinse il suo primo dei tre titoli mondiali non giocando al tavolo ma grazie alla votazione dei giocatori nella prima edizione del 1970 delle World Series of Poker. Inoltre Ungar stabilì nel 1980 il primato di campione del mondo più giovane, battendo quello precedente  registrato da Bobby Baldwin nel 1978.

Dopo le due vittorie del 1980 e del 1981 Ungar si riaffermò campione del mondo nel 1997, dopo ben 16 anni passati a cercare di sopravvivere alla cocaina e al crack. Ungar era ormai conosciuto come una persona inaffidabile, anche se molto generoso con gli amici. Venne quindi aiutato economicamente dai suoi sostenitori per partecipare alle Wsop del ‘97. in quell’occasione cercò di mostrarsi dignitosamente e di non far pentire i suoi amici del sostegno datogli, nonostante la droga lo avesse compromesso a fondo.
Si calcola che in carriera Ungar abbia vinto, come giocatore professionista, più di 30 milioni di dollari, soldi che ha costantemente sperperato in droga e regali ad amici.

Chris Brian Moneymaker: la vita da film del “Fabbricasoldi”





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Chris-moneymakerChris Moneymaker (Fabbricasoldi) e’ il nome vero del ventisettenne che ha vinto le World of Series of Poker no Limit Hold’em Championship del 2003. La sua storia e’ adatta per un film di Hollywood, infatti lui inizio’ col vincere l’ entrata al Series attraverso la card room online di PokerStars. Il suo investimento totale era di quaranta dollari, e lui ne ha vinti $2,500,000. Dopo aver vinto il suo accesso all’Evento, egli realizzo’ che darebbe stato difficile mettere insieme i costi aerei e i costi degli hotels. Suo padre, Mike e un suo amico, David Gamble, hanno messo insieme un po’ di soldi per coprire i costi del viaggio in cambio di una porzione della sua vincita. Sebbene molte persone insistono che sia stata la fortuna che ha fatto guadagnare a Chris la vittoria, lui ha dimostrato di avere l’ abilita’ di giocare con i grandi. Egli ha iniziato a giocare tre anni prima di vincere le Series, ma non aveva mai giocato un torneo dal vivo.

Chris ha vinto la mano finale con un full, 55544, battendo un veterano come Sam Farha. Sammy Farha vinse $1.3 milioni per il suo secondo posto. Quando Chris vince faceva il ragioniere. Ora viaggia per il mondo come portavoce di vari prodotti legati al poker e continua a giocare nei tornei quando puo’. C’e’ una cosa che Chirs non puo’ piu’ usare per ripetere la vittoria del 2003, essere uno sconosciuto. Nel 2004 Chris e’ arrivato secondo al Bay 101 Shooting Star World Poker Tour.

L’8 settembre 2009 è nato il Poker Roller Team.





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nasce-poker-roller-teamE’ la prima squadra di Poker femminile al mondo, dove le “Donne D’Azzardo” sono pronte a ogni sfida. Da un’ idea delle socie di Officina Kreativa di Cagliari, agenzia di stampa, comunicazione, pubblicità, eventi e marketing, prende forma un progetto unico, originale e tutto italiano. Sponsor ufficiale del Team è il magazine online Poker Mondiale, gestito dall’azienda IsayBlog di Roma. Importante è anche la collaborazione con Vivere di Poker e con la poker room online Nice Hand.
Membri del Team sono: Luciana Cameli alias Vampiraxx – Kim Livotti alias Fenice e Alessia Funcis alias Ciunfa.
Luciana Cameli e Kim Livotti sono state le prime a far parte del team, Luciana è anche l’ideatrice e manager del progetto, e tutte e due hanno giocato al Casinò di Venezia in occasione del “Festival del Poker” di Gioco Digitale. Il 7 ottobre 2009 entra nel team, Alessia Funcis, conosciuta ai tavoli online della poker room Nice Hand. Il team da gennaio 2010 prenderà forma in ogni aspetto e parteciperà a tornei live di poker oltre che a quelli online e organizzerà anche tornei live femminili e non, in alcuni Casinò d’Italia. Appuntamento fisso ogni ultimo lunedì del mese, è il “Poker Roller Woman Event”, un torneo online per sole donne che si gioca sulla poker room Nice Hand.
Il Poker Roller Team aderisce al progetto “Italian Poker Players” dove vediamo Luciana Cameli responsabile del centro Italia.
La psicologia femminile prende forma nel Poker, un mondo ancora maggiormente maschile, dove le donne sono pronte all’attacco.

Visita il loro sito: www.pokerrollerteam.com

Nasce “Italian Poker Players”





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Italian poker playersEcco il comunicato ufficiale del Coordinamento Nazionale Italian Poker Players:

Il poker non è un crimine‘. Con lo slogan della Poker Players Alliance, la
grande associazionisce che riunisce tutti i giocatori americani, nasce Italian
Poker Players l’associazione che si propone di rappresentare i bisogni e le
istanze di chi pratica il texas hold’em e le sue varianti.

L’iniziativa via Facebook l’ha presa Mario Adinolfi, giornalista e volto noto
televisivo, che ha riunito un nucleo di ducento pokeristi che hanno dato vita
alla prima ramificazione di IPP, che ha si è organizzata per macro-aree
territoriali di cui sono stati nominati responsabili Alessandro Piersigilli per
il Nord, Luciana Cameli per il Centro, Francesco Coviello per il Sud e Marco
Mazzola per le Isole, mentre Mauro Corsetti si occuperà in particolare delle
attività di IPP a Roma, punto nevralgico delle iniziative di Italian Poker
Players.

Il coordinatore nazionale Mario Adinolfi spiega: ‘Ci occuperemo principalmente
di tre obiettivi: ottenere rapidamente una regolamentazione ragionevole per il
live; rapportarsi capillarmente con le strutture istituzionali a livello
nazionale e sul territorio; avviare un confronto con le poker room che ad oggi
sono le benficiarie principali della legalizzazione del poker on line, per
avere maggiore considerazione dei giocatori e delle loro esigenze. Porteremo
avanti i nostri obiettivi agendo comune per comune e a livello nazionale, con i
metodi di chi rappresenta un’istanza collettiva di natura sindacale.

I pokeristi italiani non sono carne da macello, non sono polli solo da spremere.
Sono consapevoli dei loro diritti e vogliono farli valere. Italian Poker Players
nasce per questo. Vogliamo essere liberi di giocare. A sostegno delle
iniziative di IPP a dicembre vedrà la luce un portale e un settimanale cartaceo
con il marchio PokerWeek che raggrupperà tutte l’attività di istanza pubblica
dell’associazione, oltre a informare su quel che avviene giorno per giorno nel
mondo del poker italiano.

Per aderire a Italian Poker Players basta cliccare sul gruppo Facebook IPP al
link: http://www.facebook.com/group.php?gid=182723881588&ref=mf

David Sklansky il Matematico





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David Sklansky il Matematico

David Sklansky, detto “il Matematico”, è un giocatore professionista di poker. È cresciuto a Teaneck nel New Jersey, dove si è diplomato nel 1966. Ha frequentato l’università della Pennsylvania, ma si è ritirato prima della laurea. Come la maggior parte dei giocatori professionisti incomincia ad interessarsi al poker durante le partite con gli amici dell’università, ma il suo non è un approccio istintivo, ma  matematico, teso ad analizzare il gioco ed a sviluppare nuove teorie di gioco. Tornato a Teaneck trovò presto lavoro in una società come esperto nella tecnica del calcolo delle assicurazioni su basi matematico-statistiche. Grazie alle sue abilità nel calcolo, sviluppò dei metodi più veloci di quelli normalmente usati.
Dopo qualche anno lasciò il lavoro e mise la sue abilità matematiche al servizio del gioco professionistico.
Sklansky è generalmente considerato un’autorità superiore nel gioco d’azzardo. Ha scritto molti libri sul poker, il black jack e il gioco d’azzardo in generale. I suoi testi sono un prezioso strumento per conoscere le basi del poker, e comprendere la logica e i principi del poker professionistico, dove viene insegnato a prendere in considerazione tutti i fattori necessari al fine di scegliere la mossa giusta in base alle diverse situazioni di gioco che si dovranno affrontare.

È conosciuta da tutti i giocatori che si affidano alle strategie più che alla fortuna la sua tabella in cui sono elencate tutte le possibili mani vincenti a partire da 72 starting hands in 8 gruppit (le cosiddette “mani iniziali” cioè le prime 2 carte che ci vengono consegnate prima del giro di flop iniziale).
Secondo le teorie di Sklansky ci sono 8 gruppi di importanza per questa coppia di carte che ci viene data, a seconda della posizione del tavolo. Le regole di Sklansky sono molto precise ma ovviamente  non promettono vittorie assicurate.