Intervista a Kim Livotti





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sexy-pokerKim Livotti alias Fenice è una giocatrice di Poker del “Poker Roller Team”. L’abbiamo intervistata in esclusiva per voi.

Chi è Kim Livotti?
Una giocatrice di poker che ha ancora tanta strada da fare, e che con umiltà,
passione e studio sta muovendo piccoli ma decisi passi sui tavoli verdi.

Da dove nasce il tuo nickname Fenice?
I miei amici dicono che sono “short stacked specialist”, quindi che spesso sono
in grado di far rinascere il mio stack dalle sue ceneri quando rimango anche
con una sola fiches. Effettivamente, le mie vittorie più significative le ho
raggiunte dopo essere rimasta in gioco quando coprivo appena un buio e tutti mi
davano per spacciata.

Quando hai iniziato a giocare a poker e cosa ti da?
Giocavo a poker con la famiglia quando avevo appena 5-6 anni e riuscivo a stento
a tenere le carte in mano… e già spennavo tutti! :D
Infanzia e piatti composti da caramelle a parte, mi sono avvicinata seriamente
al poker circa tre anni fa, grazie ad una ludoteca vicino casa mia che faceva
dei piccolissimi tornei di Texas Hold’em… è bastata una partita e subito sono
rimasta vittima del fascino del poker e di tutto il contorno sociale ed emotivo.
Quello che mi dà il poker è qualcosa di primitivo, sensazioni fortissime che
diventano possibili solo quando ho due carte in mano e un paio di fiches
davanti agli occhi.

Il poker è donna?
Questa è una domanda che davvero mi piace, non vedevo l’ora di poter dire a
tutti che il poker non ha sesso: il poker è dei bravi giocatori

Quando sei entrata nel Poker Roller Team e che emozioni hai provato?
Beh, quando mi è stato detto che sarebbe nato il Poker Roller Team, una squadra
tutta femminile di donne che si mettono in gioco sui tavoli verdi ho pensato
che l’idea fosse geniale, proprio per far vedere al mondo che non esistono solo
uomini nel mondo del poker e che essere dei bravi giocatori sia in fondo quello
che davvero conta.
Io sono entrata nel Poker Roller Team alla sua nascita, ho avuto l’onore di
diventare giocatrice della squadra nel momento esatto in cui è stata concepita,
e la sensazione è quella di essere una prescelta, una fortunatissima ragazza che
ora deve dimostrare davvero quanto vale.

Giochi sempre allo stesso modo?
Sono una giocatrice tendenzialmente molto chiusa, ma ho quella sana vena di
follia che mi aiuta spesso a fare mosse con cui spiazzo… persino me stessa

Hai un/a poker player di riferimento? E perchè?
Mi piace molto Isabelle Mercier: bella, brava e rispettata da tutti.

La tua mano migliore e peggiore.
Epici i miei bluff con 6 e 2, che ho imparato ad associare mentalmente ad
Asso-Asso, ed altrettanto epico un mio clamoroso fold agli esordi quando per
paura di uscire in bolla ho foldato un Asso-10 suited… avrei chiuso un poker
d’Assi…

Il tuo motto?
Senza dubbio: “Mi basta una fiches per eliminarti”!

Ti senti una “donna d’azzardo”? Perchè?
Io SONO una donna d’azzardo… altrimenti avrei scelto di lavorare dietro a una
scrivania

Cosa fanno gli uomini quando vedono una donna ai tavoli?
Dipende dagli uomini… ci sono i giocatori, abituati a vedere donne al tavolo,
che non vedono una bella figliuola ma solo un altro stack da provare a
mangiare, e quelli invece che subito ti offrono da bere e fanno i “galanti”,
giusto per usare un termine gentile: io rispondo sempre che al massimo accetto
che mi si paghino un giro di blinds!

Sogni? Desideri?
Tutto quello che vorrei adesso è riuscire insieme a Vampiraxx e Ciunfa a far
sentire il ruggito del Team: il sogno – esagero un po’, tanto è un sogno e mi è
concesso – sarebbe proprio riuscire ad arrivare a premio tutte e tre in un unico
evento, magari proprio sul podio… se poi posso sognare in grande, sul gradino
più alto vorrei esserci io

Prossimo obiettivo?
Sarebbe ottimo chiudere bene l’anno magari riuscendo a vincere il Poker Roller
Woman Event su Nice Hand… anche se davvero devo dire che le ragazze che ho
trovato sui tavoli durante lo scorso torneo erano molto brave e preparate, una
bellissima sfida che vorrei far mia!

Meglio il poker live o online?
Io sono una creatura fatta per il live, infatti negli eventi dal vivo in cui
posso basare maggiormente il mio gioco sulla lettura degli avversari do il
meglio di me. L’online comunque mi piace per le quasi infinite possibilità che
offre, ma io faccio parte della old school e se posso guardare gli altri
giocatori negli occhi… tanto meglio.

Cosa ti senti di dire a chi da poco gioca a poker?
Che il poker deve essere soprattutto un divertimento, non fatevi ingannare
dall’illusione di fare soldi facili: si può vincere qualche torneo per puro
fattore C, ma quando la Dea Bendata ci abbandona… lì si vede davvero chi ha
le palle! (si può dire?!)

Stu Ungar “The Kid”





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stu ungarStuart Errol Ungar nasce a New York l’8 settembre del 1953, conosciuto nell’ambito del poker con il soprannome di “The Kid”, Ungar si trova molto presto nel mondo del gioco d’azzardo, grazie all’attività gestita dal padre a Manhattan. Alla morte del padre per un attacco di cuore, Stu entrò in collaborazione con Victor Romano, mafioso di chiare origini italiane, proveniente dalla famiglia dei Genovese. Fu risucchiato in un vortice da cui non riuscì mai più ad uscire. I legami con la malavita, le amicizie e le attività sospette, lo fecero cadere nella dipendenza dalla cocaina, droga che inizialmente prendeva per reggere le gare di poker. Stu Ungar è soprannominato ‘The Kid’, era un giocatore professionista di Texas Hold’em e gin rummy, ed è considerato il più forte giocatore del mondo di sempre in entrambi giochi. È stato l’unico a vincere 3 volte il titolo di campione del mondo. Solo Johnny Moss ci riuscì però vinse il suo primo dei tre titoli mondiali non giocando al tavolo ma grazie alla votazione dei giocatori nella prima edizione del 1970 delle World Series of Poker. Inoltre Ungar stabilì nel 1980 il primato di campione del mondo più giovane, battendo quello precedente  registrato da Bobby Baldwin nel 1978.

Dopo le due vittorie del 1980 e del 1981 Ungar si riaffermò campione del mondo nel 1997, dopo ben 16 anni passati a cercare di sopravvivere alla cocaina e al crack. Ungar era ormai conosciuto come una persona inaffidabile, anche se molto generoso con gli amici. Venne quindi aiutato economicamente dai suoi sostenitori per partecipare alle Wsop del ‘97. in quell’occasione cercò di mostrarsi dignitosamente e di non far pentire i suoi amici del sostegno datogli, nonostante la droga lo avesse compromesso a fondo.
Si calcola che in carriera Ungar abbia vinto, come giocatore professionista, più di 30 milioni di dollari, soldi che ha costantemente sperperato in droga e regali ad amici.

Chris Brian Moneymaker: la vita da film del “Fabbricasoldi”





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Chris-moneymakerChris Moneymaker (Fabbricasoldi) e’ il nome vero del ventisettenne che ha vinto le World of Series of Poker no Limit Hold’em Championship del 2003. La sua storia e’ adatta per un film di Hollywood, infatti lui inizio’ col vincere l’ entrata al Series attraverso la card room online di PokerStars. Il suo investimento totale era di quaranta dollari, e lui ne ha vinti $2,500,000. Dopo aver vinto il suo accesso all’Evento, egli realizzo’ che darebbe stato difficile mettere insieme i costi aerei e i costi degli hotels. Suo padre, Mike e un suo amico, David Gamble, hanno messo insieme un po’ di soldi per coprire i costi del viaggio in cambio di una porzione della sua vincita. Sebbene molte persone insistono che sia stata la fortuna che ha fatto guadagnare a Chris la vittoria, lui ha dimostrato di avere l’ abilita’ di giocare con i grandi. Egli ha iniziato a giocare tre anni prima di vincere le Series, ma non aveva mai giocato un torneo dal vivo.

Chris ha vinto la mano finale con un full, 55544, battendo un veterano come Sam Farha. Sammy Farha vinse $1.3 milioni per il suo secondo posto. Quando Chris vince faceva il ragioniere. Ora viaggia per il mondo come portavoce di vari prodotti legati al poker e continua a giocare nei tornei quando puo’. C’e’ una cosa che Chirs non puo’ piu’ usare per ripetere la vittoria del 2003, essere uno sconosciuto. Nel 2004 Chris e’ arrivato secondo al Bay 101 Shooting Star World Poker Tour.

L’8 settembre 2009 è nato il Poker Roller Team.





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nasce-poker-roller-teamE’ la prima squadra di Poker femminile al mondo, dove le “Donne D’Azzardo” sono pronte a ogni sfida. Da un’ idea delle socie di Officina Kreativa di Cagliari, agenzia di stampa, comunicazione, pubblicità, eventi e marketing, prende forma un progetto unico, originale e tutto italiano. Sponsor ufficiale del Team è il magazine online Poker Mondiale, gestito dall’azienda IsayBlog di Roma. Importante è anche la collaborazione con Vivere di Poker e con la poker room online Nice Hand.
Membri del Team sono: Luciana Cameli alias Vampiraxx – Kim Livotti alias Fenice e Alessia Funcis alias Ciunfa.
Luciana Cameli e Kim Livotti sono state le prime a far parte del team, Luciana è anche l’ideatrice e manager del progetto, e tutte e due hanno giocato al Casinò di Venezia in occasione del “Festival del Poker” di Gioco Digitale. Il 7 ottobre 2009 entra nel team, Alessia Funcis, conosciuta ai tavoli online della poker room Nice Hand. Il team da gennaio 2010 prenderà forma in ogni aspetto e parteciperà a tornei live di poker oltre che a quelli online e organizzerà anche tornei live femminili e non, in alcuni Casinò d’Italia. Appuntamento fisso ogni ultimo lunedì del mese, è il “Poker Roller Woman Event”, un torneo online per sole donne che si gioca sulla poker room Nice Hand.
Il Poker Roller Team aderisce al progetto “Italian Poker Players” dove vediamo Luciana Cameli responsabile del centro Italia.
La psicologia femminile prende forma nel Poker, un mondo ancora maggiormente maschile, dove le donne sono pronte all’attacco.

Visita il loro sito: www.pokerrollerteam.com

Nasce “Italian Poker Players”





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Italian poker playersEcco il comunicato ufficiale del Coordinamento Nazionale Italian Poker Players:

Il poker non è un crimine‘. Con lo slogan della Poker Players Alliance, la
grande associazionisce che riunisce tutti i giocatori americani, nasce Italian
Poker Players l’associazione che si propone di rappresentare i bisogni e le
istanze di chi pratica il texas hold’em e le sue varianti.

L’iniziativa via Facebook l’ha presa Mario Adinolfi, giornalista e volto noto
televisivo, che ha riunito un nucleo di ducento pokeristi che hanno dato vita
alla prima ramificazione di IPP, che ha si è organizzata per macro-aree
territoriali di cui sono stati nominati responsabili Alessandro Piersigilli per
il Nord, Luciana Cameli per il Centro, Francesco Coviello per il Sud e Marco
Mazzola per le Isole, mentre Mauro Corsetti si occuperà in particolare delle
attività di IPP a Roma, punto nevralgico delle iniziative di Italian Poker
Players.

Il coordinatore nazionale Mario Adinolfi spiega: ‘Ci occuperemo principalmente
di tre obiettivi: ottenere rapidamente una regolamentazione ragionevole per il
live; rapportarsi capillarmente con le strutture istituzionali a livello
nazionale e sul territorio; avviare un confronto con le poker room che ad oggi
sono le benficiarie principali della legalizzazione del poker on line, per
avere maggiore considerazione dei giocatori e delle loro esigenze. Porteremo
avanti i nostri obiettivi agendo comune per comune e a livello nazionale, con i
metodi di chi rappresenta un’istanza collettiva di natura sindacale.

I pokeristi italiani non sono carne da macello, non sono polli solo da spremere.
Sono consapevoli dei loro diritti e vogliono farli valere. Italian Poker Players
nasce per questo. Vogliamo essere liberi di giocare. A sostegno delle
iniziative di IPP a dicembre vedrà la luce un portale e un settimanale cartaceo
con il marchio PokerWeek che raggrupperà tutte l’attività di istanza pubblica
dell’associazione, oltre a informare su quel che avviene giorno per giorno nel
mondo del poker italiano.

Per aderire a Italian Poker Players basta cliccare sul gruppo Facebook IPP al
link: http://www.facebook.com/group.php?gid=182723881588&ref=mf

David Sklansky il Matematico





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David Sklansky il Matematico

David Sklansky, detto “il Matematico”, è un giocatore professionista di poker. È cresciuto a Teaneck nel New Jersey, dove si è diplomato nel 1966. Ha frequentato l’università della Pennsylvania, ma si è ritirato prima della laurea. Come la maggior parte dei giocatori professionisti incomincia ad interessarsi al poker durante le partite con gli amici dell’università, ma il suo non è un approccio istintivo, ma  matematico, teso ad analizzare il gioco ed a sviluppare nuove teorie di gioco. Tornato a Teaneck trovò presto lavoro in una società come esperto nella tecnica del calcolo delle assicurazioni su basi matematico-statistiche. Grazie alle sue abilità nel calcolo, sviluppò dei metodi più veloci di quelli normalmente usati.
Dopo qualche anno lasciò il lavoro e mise la sue abilità matematiche al servizio del gioco professionistico.
Sklansky è generalmente considerato un’autorità superiore nel gioco d’azzardo. Ha scritto molti libri sul poker, il black jack e il gioco d’azzardo in generale. I suoi testi sono un prezioso strumento per conoscere le basi del poker, e comprendere la logica e i principi del poker professionistico, dove viene insegnato a prendere in considerazione tutti i fattori necessari al fine di scegliere la mossa giusta in base alle diverse situazioni di gioco che si dovranno affrontare.

È conosciuta da tutti i giocatori che si affidano alle strategie più che alla fortuna la sua tabella in cui sono elencate tutte le possibili mani vincenti a partire da 72 starting hands in 8 gruppit (le cosiddette “mani iniziali” cioè le prime 2 carte che ci vengono consegnate prima del giro di flop iniziale).
Secondo le teorie di Sklansky ci sono 8 gruppi di importanza per questa coppia di carte che ci viene data, a seconda della posizione del tavolo. Le regole di Sklansky sono molto precise ma ovviamente  non promettono vittorie assicurate.

Chan Johnny: l’asiatico con l’arancia portafortuna





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Chan Johnny è un giocatore di poker cinese. Divenne un giocatore importante verso la fine degli anni ‘80, quando vinse per due volte di fila (1987 e 1988) l’evento principale delle World Series of Poker. È l’ultimo ad aver vinto due Main Event di fila delle World Series of Poker, e si presume, dato il sempre crescente numero di partecipanti all’evento principale, che sarà anche l’ultimo. Chan ha l’abitudine di portare al tavolo da gioco un’arancia come portafortuna e dopo il suo secondo titolo consecutivo Wsop molti hanno seguito il suo esempio. Nel 2002 è stato inserito nel Poker Hall of Fame. Nel 2005 Chan è stato il primo a vincere 10 braccialetti (titoli) nelle Wsop, presto raggiunto però da Doyle Brunson e Phil Hellmuth, che poi lo ha anche superato. Nel febbraio 2005 ha partecipato al $400,000 Poker Superstars Invitational Tournament. Egli riuscì, una volta crollato a 20mila gettoni, ad arrivare secondo, battuto da Gus Hansen, toccando una punta di oltre 3 milioni di gettoni.

Nell’estate dello stesso anno ha partecipato alla seconda edizione battendo 22 giocatori, tutti di grande qualità: alla fine ha sconfitto Todd Brunson, figlio di Doyle, e ha vinto 400mila dollari. Andò diversamente nella terza edizione quando Todd Brunson riuscì ad avere la meglio. Sulla Nbc Chan ha partecipato allo show televisivo ‘Poker After Dark’, una serie di tornei con buy-in da 20mila dollari vinto interamente dal vincitore del torneo. Chan si è distinto per averne vinti 3 partecipando solo 4 volte, e quella volta che non ha vinto si è classificato secondo.

Chan attribuisce parte dei suoi iniziali successi al fatto che ben pochi giocatori statunitensi avessero già precedentemente giocato contro giocatori asiatici.

Questo articolo è stato scritto da gioco al poker

Doyle Brunson, ‘The Butrux’s Hand’





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Doyle Brunson è un giocatore di poker statunitense. Gioca da oltre 50 anni ed è ritenuto il simbolo di questo sport. Nella sua lunghissima carriera può annoverare 10 braccialetti delle World Series of Poker. Due main event gli sono valsi il titolo di Campione del Mondo. Nel 1988 è stato inserito nel Poker Hall of Fame.

Dopo la laurea ha iniziato a giocare a poker dando sfogo ad una passione cominciata già alle scuole superiori. Una volta scoperta la propria propensione verso il gioco, Brunson capisce che quella strada lo porterà al successo. Tra gli anni ’50 e ’60 diventa giocatore professionista e in poco tempo ottiene grandi successi tra i tavoli da gioco del Texas, dell’Oklahoma e della Louisiana. Qui conosce alcuni grandi campioni ma, con l’introduzione del poker a Las Vegas, Doyle decide di trasferirsi lì.

A metà degli anni ’70 la sua carriera conosce il suo apice grazie alle due vittorie al main event delle Wsop (1976 e 1977), che lo consacrano tra le leggende di questo gioco, e alla pubblicazione di un suo libro, il ‘Super System’, ritenuto ancora oggi per i giocatori di tutto il mondo una delle bibbie del poker.

Negli anni successivi Brunson ha continuato a vincere arrivando a 10 braccialetti Wsop, anche nel nuovo millennio, nel 2003 e nel 2005. Da ricordare è la sua vittoria al World Poker Tour nell’evento ‘Legend of Poker’ che gli ha fruttato più di 1 milione di dollari. Ad oggi Doyle nelle competizioni ufficiali ha vinto più di 5 milioni di dollari. È inoltre uno dei primi 3, insieme a Gus Hansen e James Garner, ad entrare nella Poker Walk of Fame. Doyle scherzosamente ama definire Q2 “The Butrux’s hand”. Pare l’abbia ribattezzata così in quanto un suo collega dei tempi del college, Frank Butruce, di origini italiane, amava giocare questa mano. Memorabile fu un heads-up tra i due in cui Doyle decise di rischiare una notevole somma avendo in mano due assi, ma fu sconfitto dall’avversario che avendo tra le mani proprio Q2 non esitò un attimo a dire “call” e alla fine realizzò clamorosamente un poker di donne.

L’articolo è stato scritto dagli amici di Download Casino Italiano.

Online Casino





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Sei mai stato a Las Vegas? Ancora no? Ma hai uno grande sogno, vorresti andare una volta nella tua vita a Las Vegas. Oggi ho una magnifica nuovità per te, questo scopo non deve rimanere uno sogno irraggiungibile, perchè oggi verrà Las Vegas a casa tua. Come? Con l aiuto di casinò online.

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I giocatori di poker professionisti vi insegnano le strategie per giocare ai tornei





icoCategory: Strategia del Poker

Esistono diversi modi per un giocatore di poker alle prime armi di scoprire i segreti dei giocatori di poker professionisti. Il primo, e forse anche il più efficace, modo per imparare a giocare come i giocatori di poker internazionali è quello di guardarli in azione. I tavoli finali degli eventi di poker più importanti a livello internazionale, come ad esempio le World Series of Poker e il World Poker Tour vengono spesso fatti vedere in televisione. Ecco, questo può essere un’ottima maniera per poter vedere giocare i propri campioni di poker preferiti e per capire il segreto del loro successo. Il tutto, comodamente seduti sul proprio divano senza il bisogno di dover fare un viaggio a Las Vegas. Si può inoltre pensare di registrare queste partite, in modo da poter studiare più da vicino le loro giocate, mossa per mossa, cercando di capire le strategie di gioco vincenti. Se invece non avete la possibilità di vedere in televisione le partite di poker dei campioni del poker mondiale, o se non avete i canali che trasmettono partite di poker, allora può essere una buona idea comperare DVD o VHS che vengono venduti su tanti siti online del poker tour, nei negozi di videcassette e dvd o in un negozio di poker.

Un’altra maniera per poter imparare a giocare a poker come i più grandi giocatori di poker internazionali è quella di leggere i loro libri di strategia. Esistono infatti un sacco di libri di questo tipo nelle librerie, si passa dai libri su come vincere ai tornei di No-Limit Texas Hold’em a quelli per le donne che vogliono vincere contro gli uomini del poker. Per trovare questi libri di strategia, potete cercare in biblioteca o, più probabilmente, in una libreria specializzata, su internet su uno dei tanti siti di poker online o su una libreria online, come ad esempio Amazon.com, che offre una vastissima scelta di libri e video di questo genere. Uno dei vantaggi di questi siti è che si può vedere l’indice e anche alcune pagine del libro scelto, in modo da farsi un’idea migliore di cosa si tratta prima di fare un acquisto azzardato.

Articoli online, chat e siti creati dai giocatori di poker professionisti sono altre ottime maniere di reperire informazioni sul mondo del poker, oltre a consigli, e ovviamente strategie di gioco. Gli argomenti di discussione di questi siti sono di solito dei più svariati, da come bluffare con successo agli errori più comuni che vengono commesi dai giocatori alle prime armi. Il sito 43things.com, ad esempio, è uno dei tanti che offre articoli per avvicinarsi al mondo del poker, uno strumento di grande interesse per tutti i giocatori meno esperti, oltre ad avere anche consigli per i giocatori di poker più esperti. The House of Cards è un altro sito che offre lezioni di poker multimediali con autentiche leggende del mondo del poker come ad esempio Mike Caro e Lou Krieger.

Per trovare un articolo o un sito online che abbia consigli da giocatori di poker professionisti basta fare una semplice ricerca e troverete senz’altro un sacco di risultati, digitando su google frasi del tipo: “poker pro advice”, “professional poker tournament advice”, e “poker tips from the pros” per trovare una lista con consigli, in inglese, da uno dei tanti siti americani che offrono consigli scritti da giocatori professionisti per i giochi di poker, tornei di poker ecc. Se invece siete alla ricerca di un giocatore di poker specifico, allora non dovrete far altro che digitare il nome del campione che vi interessa e la lista di risultati ottenuta sarà notevolmente più specifica. Se invece cercate un consiglio per una specifica situazione di gioco, allora non dovrete far altro che digitare la situazione di gioco più parole come “consigli”, “aiuto”, ecc. Se ad esempio volete sapere come Lederer giocherebbe con un a mano iniziale di AK, allora potete ad esempio scrivere “Lederer consigli poker AK mano iniziale.” Se non si ottengono risultati, allora la ricerca può essere semplificata attraverso altre query fino a quando otterrete qualche risultato che vi soddisfa.